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martedì 3 settembre 2013

Aiuto! Il mio PC si è rallentato! (prima parte)

Con il passare del tempo è inevitabile che i PC basati su sistema operativo Windows siano vittime di un progressivo degrado delle prestazioni. Ho volutamente citato Windows in quanto, in tutte le sue varianti, è il sistema operativo più soggetto a questo problema. Linux e MacOS lo sono molto meno per svariati motivi legati alla diversa architettura del S.O.

La causa principe del degrado delle prestazioni è... l'utente! Specialmente chi è agli inizi tende ad installare qualsiasi programma gli capiti sotto le mani pensando "un giorno potrebbe servirmi..."; nulla di più sbagliato, ogni installazione comporta aggiunta di files sull'hd,  aggiunta di voci al registro di sistema e, nei casi più gravi, aggiunta di servizi ed applicazioni ad esecuzione automatica che consumano un po di RAM ed un po di CPU anche se non utilizzati. Durante il mio lavoro mi è capitato di vedere PC utilizzati solo per scrivere che nella tray-bar avevano decine di icone relative a programmi inutili in esecuzione.

Un effetto da non sottovalutare dell'inutile proliferare di programmi installati è la saturazione della memoria RAM, in particolar modo quando alcuni dei programmi vengono eseguiti in automatico all'avvio del sistema.

Se la quantità di RAM necessaria all'esecuzione dei programmi ad esecuzione automatica è considerevole, anche utilizzando programmi apparentemente "leggeri", rischiamo di costringere il sistema a swappare su HD: lo swapping, gestito in automatico dal S.O., consiste nell'utilizzare una porzione del nostro HD come "estensione" della RAM; questo permette di eseguire programmi che richiedono una quantità di RAM superiore a quella fisicamente disponibile ma l'effetto collaterale è un drammatico calo delle performance del sistema. Soluzione: ridurre il numero di programmi ad esecuzione automatica o acquistare ed installare un po più di RAM.

Task Manager in esecuzione
Il "Task Manager" di Windows può aiutarci a capire se ci troviamo in una situazione simile. In questo esempio, a fronte di 1GB di RAM installata, il sistema ha bisogno di utilizzarne 1,1GB e per questo motivo scarica i moduli attualmente non utilizzati nel file di paging. Lo switch tra una applicazione e l'altra diventa così molto pesante a causa delle letture e scritture su HD che il sistema è costretto a fare per poter sopperire alla carenza di RAM fisica.

Detto questo, il primo consiglio è di installare SOLO il software che serve, il secondo (ma meno efficace) è disinstallare tutti i software non utilizzati; questo secondo consiglio ha una efficacia minore del primo in quanto il processo di rimozione non è perfetto e può lasciare "cadaveri" nel file di registro, nella cartella windows, windows\system32 e nelle varie cartelle dei temporanei; equivale a chiudere la stalla dopo che sono scappate le mucche.

Una volta che l'utente ha compreso l'importanza di una corretta gestione del software installato, iniziano i problemi legati ai comportamenti più o meno corretti delle applicazioni utilizzate.

Iniziamo con i famigerati "File Temporanei": capita spesso che una applicazione in esecuzione abbia bisogno di memorizzare temporaneamente dei dati per poterli utilizzare in fasi elaborative successive. Windows mette a disposizione delle applicazioni alcune cartelle predefinite ove memorizzare questi dati ma la gestione della "temporaneità" è demandata all'applicazione quindi, qualora il creatore dell'applicazione si fosse dimenticato di implementare una routine di pulizia dei suoi temporanei (detta in alcuni casi garbage collection) al termine delle elaborazioni, i suddetti files rimarranno buoni buoni nella cartella nella quale sono stati creati e molto probabilmente NON verranno mai più cancellati dall'applicazione in successive esecuzioni e tanto meno dal S.O. !!!

E se l'applicazione va in crash? Tutti i temporanei creati verranno chiusi dal S.O. ma LASCIATI LI DOVE SONO!!!

Alla fine l'accumulo di grandi quantità di questi files fa si che il sistema perda sempre più tempo a cercare una entry per l'allocazione di nuovi files. Fortunatamente i sistemi operativi da Windows NT in poi utilizzano un file system NTFS che non utilizza un accesso sequenziale per cercare una entry nella directory, ai tempi di Windows 98, che utilizzava un file system di tipo FAT/FAT32 il problema dei temporanei era ben più grave in quanto la ricerca di una entry era proprio sequenziale...

Oltre ai files temporanei dobbiamo fare i conti anche con la cache dei browser (una zona del disco dove vengono memorizzate alcune parti della pagine web, spesso le immagini, per poterle recuperare più rapidamente quando andiamo a visitare nuovamente la stessa pagina), con i cookies (files contenenti informazioni utilizzati dalle pagine web per tenere traccia di quello che stanno/stiamo facendo), i log degli aggiornamenti automatici, ecc. ecc.

OK, vi ho annoiato a sufficienza con la teoria, vediamo come risolvere praticamente il problema:

  • il primo modo è quello manuale, andando nella varie cartelle preposte alla memorizzazione dei files temporanei (queste cartelle sono diverse a seceonda di quale versione di Windows si sta utilizzando) e rimuovendo tutto ciò che ci si trova dentro certi che i files eventualmente aperti da applicazioni in esecuzione non potranno essere rimossi in quanto controllati dal S.O., operazione apparentemente semplice,  ma richiede che l'utente sia a conoscenza dei nomi delle cartelle che ospitano i temporanei, che sia in grado di trovarle (alcune hanno l'attributo H impostato quindi non sono normalmente visibili a meno che non venga modificata l'impostazione di default relativa alla visualizzazione dei files nascosti) e che non utilizzi programmi che hanno la brutta abitudine di lasciare sporcizia nelle cartelle non preposte.
  • il secondo modo, che consiglio a tutti, consiste nell'installare uno dei tanti software di pulizia disco disponibili gratuitamente. Io utilizzo con soddisfazione CCleaner di Piriform e la pagina relativa la trovate qui. E' un software semplice, non installa in maniera subdola altri software tipo toolbar o simili (a volte lo propone ma LEGGENDO quello che ci viene chiesto in fase di installazione possiamo evitare che cio accada) e configurabile in modalità idiot-proof: dopo l'installazione impostiamo tutte le tipologie di files che non desideriamo alberghino nel nostro PC e da quel momento in poi la pulizia verrà eseguita con un singolo click e solo quando decidiamo noi (ci tengo a precisare che NON POSSEGGO AZIONI DELLA PIRIFORM...).
Nel prossimo articolo tratteremo le problematiche legate alla frammentazione del file system.

P.S. Se qualcuno dovesse essere interessato all'argomento CCleaner me lo faccia sapere così da fare un post dedicato all'analisi delle sue potenzialità, alla sua configurazione ed ai settaggi da "toccare" con attenzione.

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