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lunedì 7 aprile 2014

Una gita su Monte Circeo

Oggi voglio sottoporre alla vostra attenzione una passeggiata, per alcuni brevi tratti mediamente impegnativa, in un luogo fantastico: il monte Circeo.

Riepilogo del percorso

Importante

Iniziamo con il dire che, a causa di alcuni tratti con sentiero stretto e pareti a strapiombo, sconsiglio caldamente l'escursione a chi soffre di vertigini ed ai bambini. Sono obbligatorie scarpe robuste ed adatte all'utilizzo su sterrati, consiglio di portare una buona riserva d'acqua da bere, i bastoncini sono stati più d'impaccio che d'aiuto, alcuni brevissimi passaggi in zone rocciose (solo un paio, per fortuna) sono stati percorsi a "4 zampe" (fortunatamente schiena allo strapiombo seguendo il senso da noi scelto).

Il percorso

Si parte da una piccola area di parcheggio vicina ad un ristorante (posizione 41.246837, 13.037103 o 41°14'48.6"N 13°02'13.6"E) . Tutto il sentiero è quasi sempre perfettamente indicato con segni rossi. Purtroppo non siamo riusciti a completare il giro pianificato a causa dell'eccessivo tempo impiegato per percorrere la parte più alta (sconsiglio caldamente il giro a tutti coloro che soffrono di vertigini dal momento che per diverse centinaia di metri il sentiero è abbastanza stretto con vista mozzafiato e lati a strapiombo).

La prima parte, quella più a nord, si svolge all'interno di un bosco rigoglioso ed ombreggiato; ciclamini e sugheri la fanno da padrone.

La prima parte del percorso, semplice e fresca.

Un esemplare giovane di Sughero
Un vecchio Sughero capitozzato


Ciclamini selvatici

Sembra un luogo fuori dal tempo...
Scendendo verso sud il panorama cambia abbastanza rapidamente, si esce dal bosco e la vegetazione diventa bassa e rada, tipica delle zone aride ed percorso resta comunque abbastanza agevole da percorrere. La parte a mio parere più impegnativa è quella che si incontra sulla cima ma ne vale sicuramente la pena.

Il golfo tra Circeo e Terracina

Il lago di Paola

Uno sguardo verso nord...
La discesa è stata leggermente impegnativa a causa del materiale incoerente presente lungo tutto il tratto, aggravata dal tramonto ormai iniziato da diverso tempo e dall'inclinazione del sentiero (date una occhiata al profilo altimetrico dell'ultimo tratto). L'ultima parte del percorso siamo stati costretti a percorrerla alla luce delle torce ma oramai eravamo quasi arrivati in pianura.

Risorse

Per chi volesse ripetere questa bellissima esperienza questo è il percorso su ViewRanger, qui su Google Maps ed il file GPX da scaricare sul proprio GPS.

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